Termocamere a infrarossi per ridurre il rischio di contagio

La termografia ad infrarossi permette di rilevare la temperatura corporea elevata, che può essere sintomo di febbre, evidenziando quindi potenziali infezioni in corso. Un monitoraggio capillare, pur in contesti di elevato afflusso (aeroporti, luoghi di passaggio, check-in, etc.), può contribuire in maniera significativa a ridurre il rischio di contagio.
L’uso dell’infrarosso come strumento diagnostico ausiliario è stato già proficuamente utilizzato in passato per individuare persone in potenziale stato febbrile, e quindi contenere o limitare la diffusione di malattie virali, come nel caso dell’influenza aviaria e suina, oppure infezioni batteriche quali la SARS.

Corrette procedure di monitoraggio della temperatura corporea

Come è strutturata una procedura di monitoraggio della temperatura corporea in un contesto di elevata affluenza?
Il processo è articolato in tre fasi:

  1. Il rilevamento della temperatura a distanza man mano che le persone attraversano il punto di controllo;
  2. La verifica in tempo reale da parte degli operatori sui soggetti che riscontrano eventuali valori anomali;
  3. Lo spostamento dei soggetti con temperatura elevata in ambienti separati, in sicurezza, per esami più approfonditi.

Termocamere ad infrarossi: i vantaggi e come hanno contribuito alla riduzione del rischio di contagio in passato

L’utilizzo delle termocamere ad infrarossi negli aeroporti, nei terminal e nelle strutture aziendali si sta rivelando un protocollo di sicurezza e prevenzione sempre più apprezzato, perché non è invasivo e risulta altamente efficace per analizzare flussi, anche consistenti, di persone in transito.

Le termocamere ad infrarossi:

  • Consentono di analizzare un numero elevato di persone in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento;
  • Mostrano e rilevano in tempo reale aumenti di temperatura critici;
  • Attivano allarmi colore e sonori;
  • Sono semplici da configurare e da utilizzare;
  • Possono essere facilmente integrate in flussi di traffico pedonale nelle aree pubbliche;
  • Sono in grado di memorizzare i dati raccolti;
  • Proteggono la salute pubblica;

Termocamere FLIR per il monitoraggio della temperatura corporea

Le termocamere FLIR possono essere uno strumento utile ed efficiente per il monitoraggio della temperature e il rilevamento delle persone con temperatura elevata.

Purtroppo, non tutte le termocamere sono adatte per questo scopo. L’ottenimento di dati utilizzabili richiede un’adeguata risoluzione termica e accuratezza della misurazione, nonché una corretta metodologia di preparazione e scansione.
Per approfondire le best practice per questa opzione di screening senza contatto, FLIR offre queste risposte alle domande più frequenti.

Finestra IR per uno screening in sicurezza

In molte situazioni nelle quali è previsto un monitoraggio della temperatura su un flusso ordinato di persone, ci sono degli operatori che all’occorrenza devono gestire gli accessi e supervisionare il sistema. Un valido ausilio per la sicurezza degli operatori, sono le barriere in vetro e plexiglass. Questi materiali non sono trasparenti nel range dell’infrarosso e per questo motivo bisogna praticare dei fori nelle protezioni o esporsi lateralmente per effettuare le misure. Utilizzando le finestre IRISS ClearIR, si raggiunge l’obbiettivo di effettuare la misura mantenendo l’operatore in una situazione di sicurezza

Si possono installare anche su protezioni già esistenti, come è comune nelle reception degli in uffici, oppure su nuove installazioni come strutture mediche, aeroporti, luoghi sportivi, e qualsiasi altro luogo pubblico

FAQ: immagini termiche per il rilevamento della temperatura corporea elevata

D: I prodotti FLIR possono essere utilizzati per rilevare un virus come il Nuovo Coronavirus (COVID-19)?

R: No, le termocamere non possono essere utilizzate per rilevare o diagnosticare un’infezione. Tuttavia, le termocamere FLIR sono utilizzate oggi in spazi pubblici come aeroporti e ospedali e da servizi essenziali come catene di produzione e spedizione come strumento efficace per misurare la temperatura superficiale della pelle. Le persone che risultano avere una temperatura della pelle elevata possono quindi essere sottoposte ad esami successivi da parte di medici che utilizzano strumenti specifici come ad esempio, I termometri orali.

D: Come funziona la termografia?

R: Le termocamere FLIR rilevano le radiazioni di calore e possono essere utilizzate per identificare la temperatura superficiale di oggetti e persone. Per questa funzionalità, le termocamere FLIR vengono comunemente utilizzate come strumento di screening senza contatto per rilevare differenze nelle temperature della superficie cutanea in base a variazioni dai modelli. Infatti, FLIR è registrato presso la FDA degli Stati Uniti per fornire una gamma dei suoi prodotti termici per lo screening di temperature cutanee elevate in connessione con strumenti di screening aggiuntivi.

D: In che modo gli operatori dovrebbero utilizzare le termocamere per lo screening della temperatura cutanea?

R: Ecco alcuni suggerimenti per ottenere le migliori prestazioni di misurazione da una termocamera FLIR:

  • Gli operatori dovrebbero controllare le persone una alla volta per cercare anomalie della temperatura.
  • Gli operatori dovrebbero misurare la temperatura nel condotto lacrimale (canto interno) poiché quel punto fornisce la temperatura più vicina alla temperatura corporea interna.
  • L’operatore che rileva l’elevata temperatura della pelle in una persona sottoposta a screening dovrebbe chiedere che tale persona venga sottoposta ad accertamenti utilizzando un dispositivo appositamente progettato per misurare la temperatura corporea, come un termometro.

D: Quali prodotti propone Flir per il monitoraggio della temperatura corporea?

R: Le termocamere FLIR e i termometri senza contatto di seguito elencati sono registrati dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti per rilevare differenze nelle temperature della superficie cutanea:

Telecamere termiche portatili:
FLIR E53, E95, E85, E75, T530, T540, T620, T640, T840, T860, T1020, T1040

Telecamere termiche a montaggio fisso:
FLIR A320 Tempscreen, A300, A310, A315, A325, A615, A655, and A400/A700 (Advanced Smart Sensor configuration)

D: Cos’è la modalità Screening?

R: Alcune termocamere FLIR includono la modalità Screening, che attiva un allarme se un oggetto o una persona presenta una temperatura elevata rispetto alla media delle temperature campionate. La modalità Screening non fornisce misurazioni di temperatura assolute. Attivando la modalità Screening si attiva un riquadro di misurazione e la visualizzazione sul display della termocamera dei dati rilevati:

  • Media delle temperature campionate
  • Temperatura di allarme
  • Temperatura misurata

In modalità Screening, l’operatore salva i dati di temperatura cutanea di dieci persone presenti nell’area per calcolare la media delle temperature campionate. Successivamente l’operatore imposta la temperatura di allarme applicando un delta, tipicamente tra 1 °C e 3 °C, alla media delle temperature campionate. La temperatura misurata di ogni persona sottoposta individualmente a screening viene confrontata con la temperatura di allarme.

La media delle temperature campionate andrà aggiornata nel corso dello screening. In questo modo, la modalità Screening aiuta a tenere conto delle numerose variabili che intervengono nel corso della giornata, comprese le variazioni della temperatura media delle persone, dovute ai naturali cambiamenti ambientali, come le variazioni della temperatura ambiente. La modalità Screening riduce la necessità di accuratezza assoluta nel corso della giornata e si autocalibra per eliminare eventuali errori nell’accuratezza assoluta tra le diverse termocamere.

L’elevata stabilità a temperatura ambiente delle termocamere FLIR dotate di modalità Screening rende questi modelli particolarmente adatti a questa applicazione. Le termocamere che offrono la modalità screening comprendono i modelli:

FLIR E53, E95, E85, E75, T530, T540, T620, T640, T840, T860, T1020, T1040, A320 Tempscreen.

D: Qual è la distanza ottimale per rilevare una persona con temperatura elevata?

R: Per ottenere una buona lettura della temperatura, si raccomanda che il soggetto sia il più vicino possibile alla termocamera (ma oltre la distanza minima di messa a fuoco della termocamera). In base alla posizione della termocamera potrebbe essere necessario montare un’ottica specifica. Ad esempio, se la termocamera deve essere posizionata ad una distanza significativa, FLIR consiglia l’uso di un teleobiettivo. Pertanto, la distanza dal soggetto è un fattore importante da considerare, così come la messa a fuoco.

Per ottenere un’immagine efficace, è importante che la termocamera sia installata in modo che tutti i punti da misurare previsti siano a fuoco durante il processo di screening. Oltre alla messa a fuoco, un buon risultato dipende anche da svariate funzioni e impostazioni aggiuntive, alcune delle quali influenzano l’immagine più di altre. Le funzioni e le impostazioni da configurare e/o regolare sono:

  • Regolazione della messa a fuoco della termocamera
  • Regolazione del termogramma (in automatico o manuale)
  • Selezione di un intervallo di temperature idoneo
  • Selezione di una tavolozza colori idonea
  • Modifica dei parametri di misurazione
  • Esecuzione della procedura di correzione di non uniformità (NUC)

Per il termometro senza contatto FLIR (vedere la sezione sottostante relativa ai termometri senza contatto), la distanza di misurazione ottimale è compresa tra 5 cm e 15 cm

D: Qual è il grado di accuratezza di una termocamera?

R: Le termocamere FLIR “vedono” o rilevano differenze di temperatura tra -20 °C e 2.000 °C (-4 °F – 3.632 °F). La specifica di accuratezza standard per i prodotti FLIR di ±2 °C o 2% della lettura di temperatura a 30 °C (86 °F) si applica a tutti gli intervalli di temperatura misurati e alle molteplici applicazioni per le quali può essere utilizzata.

La termocamera FLIR con modalità Screening può raggiungere un’accuratezza di ±0,5 °C (0,9 °F) a 37 °C (98,6 °F). Questo valore si ottiene utilizzando la termocamera in un ambiente stabile, osservando solo esseri umani e aggiornando i campioni di riferimento in base alla popolazione sottoposta a screening.

È importante tenere presente che esistono molti fattori che possono influenzare l’accuratezza delle termocamere, come la messa a fuoco, la distanza, l’emissività* del soggetto, l’ambiente circostante e la velocità di acquisizione della temperatura.

*L’emissività di un soggetto è la sua capacità di emettere radiazione termica. Ad esempio, le tazze di ceramica, i vestiti e persino la pelle umana sono caratterizzati da emissività elevata, mentre il metallo lucidato ha bassa emissività.

D: Si deve usare un corpo nero per lo screening di temperature cutanee elevate?

R: Ci sono vantaggi e svantaggi nell’utilizzo di un corpo nero per lo screening di temperature cutanee elevate. L’inserimento di un corpo nero nel campo visivo della termocamera può migliorare le prestazioni del sistema in questa applicazione. Le termocamere FLIR supportano questa configurazione.

Tuttavia, FLIR offre termocamere con modalità per lo screening di temperature che non richiedono l’uso di un corpo nero. Le versioni palmari di questi prodotti sono dotate di funzionalità complete, minimizzano le vulnerabilità e massimizzano flessibilità e mobilità. La modalità Screening aiuta anche a tener conto di numerose potenziali variazioni durante la giornata, comprese le variazioni di temperatura delle persone dovute ai naturali cambiamenti ambientali. La modalità Screening riduce le variazioni nell’accuratezza assoluta durante la giornata e compensa persino le potenziali variazioni nell’accuratezza assoluta tra diverse termocamere.

Al contrario, l’utilizzo di un corpo nero per lo screening di temperature cutanee elevate può introdurre elementi di complessità. Il primo è il costo e la complessità dell’inserimento di un ulteriore componente nella soluzione. L’integrazione di un corpo nero in un sistema aumenta la complessità del montaggio, dell’alimentazione e, in ultima analisi, della manutenzione. Un’aggiunta di questo tipo introduce anche un’altra potenziale vulnerabilità nella soluzione complessiva.

Per ottenere misurazioni accurate è fondamentale una corretta messa a fuoco sul corpo nero. Affinché il corpo nero apporti la sua efficacia, deve essere montato sullo stesso piano della persona che viene sottoposta a screening. Un corpo nero significativamente più vicino o più lontano rispetto alla persona sottoposta a screening sarà fuori fuoco e non svolgerà la funzione di fonte di riferimento accurata.

Se la soluzione di screening prevede l’uso di un corpo nero, FLIR raccomanda di osservare i seguenti requisiti, come stabilito dalla norma ISO/TR 13154:2017:

  • La termocamera del sistema di screening deve essere posizionata perpendicolarmente, sia in senso orizzontale che verticale, al volto dell’individuo sottoposto a screening, in modo che l’angolo interno di entrambi gli occhi possa essere ripreso simultaneamente.
  • La persona sottoposta a screening e la fonte di riferimento di temperatura esterna devono essere nella posizione e nell’orientamento corretti rispetto alla termocamera, affinché si possa ottenere la distanza focale e la profondità di campo corretti per l’acquisizione di un’immagine efficace. È necessario adottare misure atte a garantire che l’individuo sottoposto a screening si trovi in posizione corretta, ad esempio su uno sgabello o in corrispondenza di appositi contrassegni sul pavimento. È necessario prendere in considerazione anche le persone in sedia a rotelle.
  • Lo sfondo dietro l’individuo sottoposto a screening e, se utilizzati, gli schermi laterali devono garantire proprietà termiche omogenee, emissività elevata (non riflettenti nello spettro IR) e colori tenui (spettro visibile).
  • La posizione dell’operatore deve garantire la piena visibilità dell’individuo sottoposto a screening e del display del sistema termografico. L’operatore deve poter intervenire per correggere la posizione dell’individuo. La posizione dell’operatore deve consentire di indirizzare gli individui verso l’area di screening secondario, ove si renda necessario.
  • Gli operatori devono essere valutati in merito alla capacità di discernere i colori della scala cromatica del sistema termografico.

D: Le persone che utilizzano le vostre termocamere devono essere certificate/addestrate per l’interpretazione delle immagini e dei dati?

R: FLIR raccomanda che gli operatori ottengano almeno la certificazione di operatore termografico di livello 1 conseguita con la frequenza di corsi certificati, come l’Infrared Training Center. Non si tratta di formazione o di una certificazione medica, bensì di un corso che fornisce una conoscenza di base sulla termografia. L’Infrared Training Center offre anche corsi di formazione avanzati. Per maggiori informazioni visita www.infraredtraining.com

D: È possibile consultare un elenco di aziende, organizzazioni e aeroporti che hanno acquistato i prodotti FLIR?

R: Per riservatezza non divulgheremo i nomi dei nostri clienti né commenteremo le vendite in corso; tuttavia possiamo affermare che le nostre termocamere sono utilizzate da numerosi clienti presso porti d’ingresso e in luoghi ad elevato transito in diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, Hong Kong, Taiwan, Singapore, Corea del Sud, Tailandia, Filippine e Malesia

D: Da quanto tempo FLIR commercializza termocamere e termometri senza contatto per lo screening di temperature cutanee elevate?

R: FLIR ha riscontrato un aumento dell’uso di termocamere per lo screening di temperature cutanee elevate nel corso dell’epidemia SARS del 2003.

D: Come si utilizzano i termometri senza contatto per lo screening di temperature cutanee elevate?

R: FLIR commercializza un termometro a infrarossi palmare senza contatto a marchio Extech. I termometri senza contatto sono utilizzati principalmente in mano, per rilevare la temperatura sulla fronte di una persona. L’operatore punta il dispositivo senza contatto verso il soggetto a una distanza consigliata tra 5 cm e 15 cm; il termometro può misurare temperature tra 32 °C e 42,5 °C (tra 89,6 °F e 108,5 °F).

D: Quali sono le specifiche minime per un termometro senza contatto?

R: I requisiti per un termometro senza contatto includono:

  • Termometri a infrarosso senza contatto/modello a pistola – misurazione corpo umano
  • Il prodotto deve essere marchiato CE o USFDA 510k
  • Il prodotto deve essere fabbricato in conformità alla norma ISO 13485 o equivalente
  • La produzione deve essere conforme alle norme UE, ISO 9001 o equivalenti

I termometri senza contatto FLIR sono dotati di una funzione di allarme che avvisa l’utente con un segnale visivo o acustico se la temperatura supera la soglia programmata. Il termometro senza contatto è dotato di un ampio display LCD retroilluminato per visualizzare le temperature.

Il termometro senza contatto FLIR raccomandato è stato calibrato con un’accuratezza di 0,3 °C (0,5 °F) e una risoluzione di 0,1 °C/ °F.

Proposte per lo screening di temperatura corporea

IR – SyM TS FS256 E53 – E95 A320 Termometro
Risoluzione Fino a 640×480 256×192 Fino a 464×438 320×240 1
Accuratezza <0,5°C <0,5°C <0,5°C <0,5°C <0,1°C
Distanza di misura 1 – 5 metri 0.15 – 2 metri 0.5 – 5 metri 1 – 5 metri 1 – 10 centimetri
Utilizzo Fisso Fisso Portatile Fisso Portatile
Presenza operatore opzionale opzionale necessaria opzionale necessaria
Allarmi Visivo/sonoro Visivo/sonoro Visivo/sonoro Visivo/sonoro Sonoro
Controllo da remoto
Personalizzazione (controlli esterni)
Telecamera RGB
Versatile
Link al prodotto Contattaci FS256 E53 – E95 A320 Contattaci

Guarda la registrazione del nostro webinar (1h 30min) tenuto il 7 maggio 2020, sfoglia il PDF con le slide e scarica il PDF "Guida sullo screening di temperatura elevata"

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