La mappatura dell'impianto elettrico può rivelare esattamente quanta energia viene utilizzata e quali sono i principali consumatori. Ogni volta che un sistema elettrico si surriscalda, si verifica uno spreco di energia

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Sprechi di energia elettrica

Questi sprechi sono più frequenti in alcune vaste categorie:

  • Funzionamento inefficiente: funzionamento a volumi maggiori o più frequentemente del necessario, oppure in orari che prevedono tariffe più elevate da parte del gestore.
  • Problemi di qualità della potenza che rendono inutilizzabile parte della fornitura energetica, che viene comunque pagata.
  • Surriscaldamento. Quando i componenti elettrici non funzionano correttamente, spesso si surriscaldano e ciò indica uno spreco di energia. Per svolgere il lavoro viene richiesta più energia a causa dell’inefficienza e l’energia in eccesso si trasforma in calore.

Risparmi elettrici e risparmi operativi

Componenti elettrici malfunzionanti o installati in modo scorretto possono portare non solo sprechi di energia ma anche potenziali interruzioni di energia se le apparecchiature non funzionano correttamente o si bloccano. Sommate una all’altra in tutto l’impianto, contribuiscono sicuramente a un eccessivo consumo di energia. Ma, cosa più importante, rappresentano un problema per la manutenzione e la sicurezza. Delle valide pratiche di manutenzione possono massimizzare l’efficienza delle apparecchiature, riducendo sprechi e costi energetici.

Approccio dell’intervento

  1. Valutare l’efficienza delle operazioni: quanta energia viene usata e dove, con la registrazione del consumo di energia elettrica nel tempo.
  2. Identificare e quantificare gli sprechi dovuti a scarsa qualità dell’energia, svolgere dei controlli su armoniche, squilibri e fattore di potenza e monetizzare gli sprechi con un analizzatore di rete.
  3. Per rilevare gli sprechi derivanti da difetti nei componenti elettrici, utilizzare una termocamera per identificare i punti di surriscaldamento.

Come e dove intervenire

Come intervenire
Per un corretto intervento volto al risparmio energetico sono necessarie due operazioni:

  • Registrazione dei dati di potenza e verifica della qualità energetica
  • Ispezione termica dei quadri e dei componenti elettrici

Dove intervenire

  1. Gruppo di comando principale. Log per l’efficienza energetica generale, confronto con la bolletta per la valutazione degli orari dei consumi e le modifiche operative e identificazione di eventuali problemi a valle. Registrare, nel tempo, kW, picchi
  2. Quadri elettrici secondari. Registrare nel tempo: armoniche, squilibrio, kW, PF. Quantificare lo spreco causato da squilibrio/armoniche e valutare il ROI. Identificare le modifiche nei picchi di assorbimento. Identificare le origini del PF.
  3. Singoli carichi di grandi dimensioni. Registrare nel tempo: armoniche, squilibrio, kW, PF.

Gli elementi elettrici emettono calore come sottoprodotto, quindi letture di temperatura elevate sono da considerare normali. Vanno invece cercate delle anomalie nelle temperature con una termocamera Fluke.

  1. Eseguire delle scansioni sui maggiori consumatori di energia del sistema e sugli elementi più critici.
  2. Cercate:
    Punti caldi confrontabili (alcuni componenti sono spesso più caldi di altri simili) che indicano una connessione ad elevata resistenza, presenza di armoniche, di sovraccarichi o di componenti sottodimensionati.
    Differenze tra fasi, che indicano possibili squilibri di fase o fasature singole, se una fase è fredda.
  3. Dove si rilevano anomalie, usare altri strumenti per procedere e determinare le cause alla base dei surriscaldamenti.